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Arte e dintorni, stralci dalla rete, divertimenti e curiosità ..

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venerdì, 30 maggio 2008

Prima di tutti vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali
fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht


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giovedì, 22 maggio 2008

Napoli, la 16enne Rom accusata di rapimento è innocente

http://www.annesdoor.com/club.html#195082

.. c'era da immaginarselo. Quante cazzate che vi fanno credere. Guardate il TG5 e sarete sempre dei somari. Il TG5 e Verissimo si assomigliano sempre di più. Il mio blog sta morendo e non mi spiace neanche un pò.


Postato da: artepaolo a 10:50 | link | commenti (1) |

martedì, 25 marzo 2008


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martedì, 18 marzo 2008

Non c'è modo per cui io possa, da solo, salvare il mondo;
ma mi vergognerei di lasciar passare un solo giorno senza provarci!

Isaac Asimov

LA CONFESSIONE DI SILVIO BERLUSCONI (DA LEGGERE ATTENTAMENTE!!)

> Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare
> Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'
> Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'
> Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'
> Berlusconi: 'Si, padre.'
> Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
> Vescovo: 'Certo, come ti chiami?'
> Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
> Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'
Berlusconi va' dal Papa.
> Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'
> Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?'
> Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
> Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.' Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce:
> 'Signore, voglio confessarmi.'
> Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
> Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'
> Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano?'
> Berlusconi: 'Ehm... si, Signore.'
> Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD?'
> Berlusconi: 'Si, signore.'
> Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?'
> Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'
> Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'
> Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'
> Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!

NOTA: TUTTI gli ITALIANI che leggeranno questa comunicazione hanno l'obbligo CIVILE e MORALE di divulgarla. Non sia mai che qualche pirla lo voti di nuovo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Postato da: artepaolo a 11:37 | link | commenti (1) |

mercoledì, 12 marzo 2008

Fine della burrasca - 2008 - Tecnica mista su tela - 100x120 cm.


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lunedì, 04 febbraio 2008

Io al lavoro nella vecchia casa ...


Postato da: artepaolo a 10:21 | link | commenti |

mercoledì, 30 gennaio 2008

Nausea


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venerdì, 25 gennaio 2008

Rodetevi un pò, anche se sono cose conosciute...

Storia di un giornale di partito e di una "bella famiglia come le altre",
raccontata dal Direttore del Corriere d'Italia, Mauro Montanari

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita in-tera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara?
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c’entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS


Postato da: artepaolo a 09:53 | link | commenti |

venerdì, 18 gennaio 2008

Cazzate da pre-week-end

Il bambino alla mamma:
'Mamma perché la maestra chiama Roberto Robertino, Paolo Paolino,
Luca Luchino e a me no?'
La mamma tentennante:
'Lo capirai da grande ... Pompeo!'

Due pipistrelli appesi nella grotta.
Uno chiede all'altro:
'Qual è stato il giorno peggiore della tua vita?'
L'altro: 'Quel giorno che mi è venuta la diarrea.'

Una suora per strada:
'Oh no ... ho pestato una merda.
Cazzo ho detto merda.
Minchia ho detto cazzo.
Fanculo, tanto non volevo neanche fare la suora!'


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giovedì, 17 gennaio 2008

Hanno "decorato" la citta'?

E' iniziato il processo di criminalizzazione del'Euro MayDay, uno dei pochi percorsi politici che in questi anni, invece di svuotarsi, sta aggregando sempre piu' precari attraverso l'espressione creativa e cospirativa come forma di dissenso. La magistratura ha provato ad incastrare questo popolo, attraverso una legge datata 1931, con l'accusa di essere dei criminali pericolosi per gli ordinamenti politici, sociali ed economici dello stato. Ed effettivamente, l'Euro MayDay parade ha costretto questi tre (diversi?) poteri a mettere al primo punto dell'ordine del giorno la precarieta' che attanaglia le vite di milioni di lavoratori, studenti e disoccupati, nativi e migranti.
Ma il castello di carta e' crollato, e per arginare i danni e contenere le lotte lo strumento che questo ordine utilizza e' simile ad una roulette russa, che colpisce di volta in volta un diverso gruppo di precari, secondo una logica assai "evangelica" di frammentazione tra pecorelle buone e pecore cattive.
A chi tocca adesso?
Il gioco politico e giudiziario questa volta ha scelto di condannare le pratiche di comunicazione attiva e diretta, e la creativita' a volto scoperto.
Chi, con una risata in faccia, ha partecipato e dato il suo contributo al percorso dell'Euro MayDay e' stato condannato a piu' di un anno di detenzione.
Da 6 anni il popolo dei precari e delle precarie ha invaso, assordato, colorato le strade di questa citta' (e di tutta Europa), portando il tema della precarieta' al centro del dibattito pubblico. La risposta e' sempre la stessa: danneggiamento! danneggiamento! danneggiamento!!!
Chiediamo diritti per piu' di sei mesi, rispondono dandoci un anno di galera.
WE SAY MAY-DAY, MAY-DAY

Cascina autogestita Torchiera senzacqua


Postato da: artepaolo a 10:55 | link | commenti (1) |